Ma come si gioca a Tennis?
Come si Colpisce la Pallina
Per giocare a tennis è fondamentale conoscere i principali colpi utilizzati durante una partita. Ogni colpo ha una funzione specifica e permette al giocatore di controllare lo scambio, attaccare o difendersi. Di seguito sono illustrati i quattro colpi fondamentali che costituiscono la base del gioco del tennis.
Dritto (Forehand)
Il dritto è il colpo più utilizzato nel tennis e rappresenta spesso l’arma principale di un giocatore. Viene eseguito colpendo la palla dal lato dominante del corpo, dopo il rimbalzo, con un movimento fluido che coinvolge braccia, gambe e busto.
Rovescio (Backhand)
Il rovescio è il colpo eseguito dal lato opposto rispetto al dritto. Può essere giocato a una mano o a due mani, a seconda dello stile e delle preferenze del giocatore. È uno dei colpi fondamentali del tennis e viene utilizzato per rispondere alle palle che arrivano sul lato non dominante del corpo.
Servizio
È il colpo che dà inizio a ogni punto. Un buon servizio permette di mettere in difficoltà l’avversario fin dall’inizio dello scambio e rappresenta uno degli aspetti più importanti del gioco.
Volée
È un colpo effettuato vicino alla rete, colpendo la palla prima che tocchi terra. Viene utilizzato per chiudere rapidamente lo scambio.
Dritto (Forehand)
Il dritto è il colpo fondamentale più utilizzato nel tennis e, per molti giocatori, rappresenta il colpo più naturale e offensivo. Viene eseguito dal lato della mano dominante e permette di controllare lo scambio, costruire il punto e mettere in difficoltà l’avversario attraverso velocità, precisione ed effetti.
Un buon dritto non dipende soltanto dalla forza del braccio, ma soprattutto dalla coordinazione di tutto il corpo: gambe, busto, spalle e braccia lavorano insieme per trasferire energia alla palla in modo efficace.
1. Posizione di partenza
Il giocatore parte dalla posizione di attesa, con i piedi leggermente divaricati, le ginocchia piegate e il peso sugli avampiedi. La racchetta è mantenuta davanti al corpo e le braccia sono rilassate, pronte a reagire rapidamente alla direzione della palla.
2. Preparazione
La preparazione inizia con la rotazione delle spalle e del busto verso il lato del dritto. La racchetta viene portata indietro in modo fluido, mentre la mano non dominante accompagna la preparazione aiutando l’equilibrio e la corretta rotazione del corpo.
Durante questa fase il giocatore cerca di posizionarsi in modo da colpire la palla davanti al corpo, mantenendo una distanza adeguata dalla traiettoria della palla.
3. Posizionamento dei piedi
Il dritto può essere eseguito utilizzando diverse posizioni dei piedi, chiamate stance:
- Neutral Stance: il corpo è disposto lateralmente rispetto alla rete e il peso viene trasferito dal piede posteriore a quello anteriore.
- Open Stance: il corpo è più frontale rispetto alla rete e il peso viene generato attraverso la spinta delle gambe e la rotazione del busto.
- Semi-Open Stance: rappresenta una posizione intermedia e molto utilizzata nel tennis moderno, perché offre un buon equilibrio tra potenza e rapidità di recupero.
La scelta della stance dipende dalla velocità della palla, dalla posizione in campo e dalla situazione di gioco.
4. Fase d’impatto
L’impatto deve avvenire leggermente davanti al corpo, con la testa ferma e gli occhi rivolti verso la palla. Le gambe si estendono dal basso verso l’alto e il busto ruota trasferendo energia alla racchetta.
Il braccio dominante accelera in modo progressivo e la testa della racchetta attraversa la palla con un movimento fluido. Se il giocatore ricerca il topspin, la racchetta segue una traiettoria dal basso verso l’alto, imprimendo alla palla una rotazione in avanti.
5. Finale del movimento
Dopo l’impatto, il braccio continua naturalmente il movimento in avanti e verso l’alto. Il finale deve essere ampio, rilassato e completo, permettendo al giocatore di mantenere l’equilibrio e di recuperare rapidamente la posizione in campo.
Perché è importante allenare il dritto
Allenare il dritto significa migliorare coordinazione, timing, equilibrio e capacità di trasferire energia alla palla. Un dritto efficace permette di controllare gli scambi, creare opportunità di attacco, variare velocità ed effetti e, in molti casi, rappresenta il colpo con cui il giocatore riesce a esprimere al meglio il proprio tennis. Per questo motivo il dritto è considerato uno dei fondamentali più importanti e determinanti di questo sport.
Rovescio (Backhand)
Il rovescio è uno dei colpi fondamentali del tennis e viene eseguito dal lato opposto rispetto al dritto. È un colpo indispensabile perché permette di rispondere alle palle che arrivano sul lato non dominante e di mantenere il controllo dello scambio. Un buon rovescio consente di difendersi, costruire il punto e, in molte situazioni, anche di attaccare l’avversario.
Il rovescio può essere eseguito in due modi principali: a una mano o a due mani. Entrambe le esecuzioni richiedono coordinazione, equilibrio e un corretto trasferimento del peso del corpo.
1. Posizione di partenza
Il giocatore parte dalla posizione di attesa, con le ginocchia leggermente piegate, il peso distribuito sugli avampiedi e la racchetta davanti al corpo. Una posizione dinamica permette di reagire rapidamente e di preparare il colpo con maggiore efficacia.
2. Preparazione
La preparazione inizia con la rotazione delle spalle e del busto verso il lato del rovescio. La racchetta viene portata indietro in modo fluido, mentre il corpo si dispone lateralmente rispetto alla rete.
Nel rovescio a due mani, entrambe le mani collaborano per guidare il movimento e garantire maggiore stabilità. Nel rovescio a una mano, invece, il braccio dominante lavora maggiormente per generare controllo e accelerazione della racchetta.
3. Posizionamento dei piedi
Per eseguire un buon rovescio è fondamentale arrivare bene sulla palla. Generalmente si utilizza una stance neutra, con il piede anteriore che si orienta verso la direzione del colpo e il peso del corpo che si trasferisce progressivamente in avanti.
In situazioni di maggiore velocità o pressione si possono utilizzare anche posizioni più aperte, che consentono di recuperare rapidamente la posizione in campo.
4. Fase d’impatto
L’impatto deve avvenire davanti al corpo, mantenendo la testa ferma e lo sguardo sulla palla. Le gambe partecipano attivamente al colpo attraverso una spinta dal basso verso l’alto, mentre il busto ruota trasferendo energia alla racchetta.
Nel rovescio a due mani il braccio non dominante svolge un ruolo molto importante nella spinta e nell’accelerazione. Nel rovescio a una mano, invece, il braccio dominante deve rimanere disteso e accompagnare il movimento in modo fluido.
5. Finale del movimento
Dopo l’impatto, la racchetta continua naturalmente la sua traiettoria verso l’alto e in avanti. Il finale del colpo deve essere ampio e decontratto, permettendo al giocatore di mantenere l’equilibrio e di ritornare rapidamente in posizione per il colpo successivo.
Perché è importante allenare il rovescio
Allenare il rovescio significa migliorare coordinazione, equilibrio, precisione e capacità di gestione dello scambio. Un rovescio efficace permette di rispondere con sicurezza alle palle sul lato non dominante, di variare il gioco e di trasformare una situazione difensiva in un’opportunità di attacco. Per questo motivo il rovescio rappresenta un fondamentale indispensabile per ogni tennista, dal principiante al giocatore più esperto.
Servizio
Il servizio è il colpo che dà inizio a ogni punto ed è uno dei fondamentali più importanti del tennis. A differenza degli altri colpi, il giocatore ha il completo controllo dell’azione: decide quando colpire, dove indirizzare la palla e con quale velocità ed effetto eseguire il colpo.
Un buon servizio permette di iniziare lo scambio in una posizione di vantaggio, mettendo subito in difficoltà l’avversario. Per questo motivo, il servizio non è soltanto un modo per mettere la palla in gioco, ma rappresenta una vera e propria arma tattica.
Fase di partenza
1. Posizione iniziale
Il giocatore si posiziona dietro la linea di fondo campo, con i piedi in equilibrio e il corpo rilassato. L’orientamento del corpo varia in base al tipo di servizio e alla direzione che si vuole dare alla palla.
2. Impugnatura
Generalmente si utilizza l’impugnatura Continental, che consente di colpire la palla in modo efficace e di imprimere diversi effetti.
3. Lancio di palla
Il lancio deve essere preciso, controllato e sempre uguale. La palla viene lanciata con il braccio disteso verso l’alto e leggermente in avanti, permettendo al giocatore di colpirla nel punto più alto possibile.
4. Caricamento del corpo
Durante il lancio, le gambe si piegano e il corpo accumula energia. Le spalle ruotano e il braccio che impugna la racchetta si porta dietro la schiena, assumendo la cosiddetta posizione a “trofeo”.
5. Colpo e impatto
Le gambe si estendono verso l’alto, il tronco ruota e il braccio accelera fino a colpire la palla nel punto più alto possibile. Il movimento deve essere fluido e coordinato per trasferire energia alla palla.
6. Finale del movimento
Dopo l’impatto, il braccio continua naturalmente il movimento in avanti e il giocatore entra in campo, pronto per il colpo successivo.
I principali tipi di servizio
- Servizio piatto: è il più veloce e diretto. Cerca potenza e velocità per sorprendere l’avversario.
- Servizio slice: la palla viene colpita con un effetto laterale che la fa curvare e rimbalzare verso l’esterno.
- Servizio in kick: produce un forte effetto dall’alto verso il basso che genera un rimbalzo alto e difficile da gestire.
Perché è importante allenare il servizio
Allenare il servizio significa migliorare coordinazione, precisione, forza e controllo. Un servizio efficace permette di iniziare i punti con maggiore sicurezza, di conquistare punti diretti e di costruire il proprio gioco in modo più strategico ed efficace.
Volée
La volée è un colpo che viene eseguito prima che la palla rimbalzi a terra, generalmente in prossimità della rete. È uno dei fondamentali più importanti del tennis perché consente di chiudere il punto rapidamente, togliere tempo all’avversario e assumere una posizione offensiva durante lo scambio.
A differenza dei colpi da fondo campo, la volée richiede movimenti più brevi e compatti, grande coordinazione e ottimi tempi di reazione. Poiché si gioca vicino alla rete, il giocatore ha meno tempo per prepararsi e deve quindi essere pronto a leggere velocemente la traiettoria della palla.
1. Posizione di partenza
La posizione di partenza è dinamica ed equilibrata. Il giocatore mantiene i piedi leggermente divaricati, le ginocchia piegate e il peso sugli avampiedi. La racchetta viene tenuta davanti al corpo, con la testa della racchetta leggermente più alta delle mani, per essere pronti a intervenire rapidamente sia di dritto sia di rovescio.
2. Preparazione
La preparazione della volée è molto ridotta rispetto ai colpi da fondo campo. Non è necessario portare la racchetta indietro con un ampio movimento. La preparazione consiste principalmente in una piccola rotazione delle spalle e in un orientamento della testa della racchetta verso la direzione della palla.
La mano non dominante aiuta a mantenere l’equilibrio e a guidare la preparazione del colpo.
3. Posizionamento dei piedi
Nella volée il lavoro dei piedi è fondamentale. Il giocatore deve muoversi rapidamente verso la palla e mantenere una base d’appoggio stabile.
Generalmente si esegue un piccolo passo in avanti con il piede corrispondente al lato del colpo:
- nella volée di dritto, il piede opposto alla mano dominante avanza verso la palla;
- nella volée di rovescio, avanza il piede dello stesso lato del colpo.
Questo movimento permette di trasferire il peso del corpo in avanti e di dare maggiore solidità al colpo.
4. Fase d’impatto
L’impatto deve avvenire davanti al corpo, con il braccio relativamente disteso e la testa della racchetta stabile. Nella volée non si ricerca la potenza attraverso un ampio swing del braccio, ma si sfrutta principalmente la velocità della palla in arrivo e il trasferimento del peso del corpo in avanti.
La racchetta accompagna la palla con un movimento breve e controllato, mantenendo il polso stabile per garantire precisione e controllo.
5. Finale del movimento
Il finale è corto e compatto. Dopo l’impatto, la racchetta continua leggermente in avanti seguendo la direzione del colpo. Il giocatore mantiene l’equilibrio e si prepara immediatamente alla volée successiva o all’eventuale passante dell’avversario.
I principali tipi di volée
- Volée di dritto: viene eseguita sul lato della mano dominante ed è spesso utilizzata per chiudere il punto.
- Volée di rovescio: si esegue sul lato opposto e richiede grande controllo e precisione.
- Stop volley: è una volée corta e delicata che fa ricadere la palla vicino alla rete, costringendo l’avversario a una difficile rincorsa.
- Volée alta: viene eseguita su palle più alte della rete e permette di attaccare con maggiore decisione.
Perché è importante allenare la volée
Allenare la volée significa migliorare riflessi, coordinazione, equilibrio e sensibilità di tocco. Una buona volée permette di giocare in modo più offensivo, di conquistare rapidamente la rete e di concludere il punto con maggiore efficacia. Per questo motivo la volée rappresenta un fondamentale indispensabile per sviluppare un tennis completo e saper gestire ogni situazione di gioco.